La mia marmellata di fragole

Finito il tempo degli agrumi, è il momento della frutta primaverile. E la regina è la fragola.

E’ quindi arrivato il momento di preparare la marmellata che di solito è più gradita ai bambini, la marmellata di fragole. Pane abbrustolito e marmellata di fragole sono una vera delizia per la colazione o la merenda. Attenzione solo a non farla assaggiare a quelli piccolissimi, prima dell’anno, per il rischio di allergie che questo frutto porta con sé.

In questo periodo ce n’è un’offerta vastissima. Sono in genere sempre più rosse e sempre più grosse, in alcuni casi anche un po’ preoccupanti. Per la marmellata, naturalmente, bisogna usare solo quelle rigorosamente biologiche.

Come la preparo io è una marmellata molto morbida, forse i più critici direbbero un po’ liquida 😉 … Ma io guardo in positivo e la trovo proprio per questo versatile al massimo, perfettamente abbinabile anche allo yoghurt bianco o al gelato di crema. Comunque se volete che resti più densa si possono aggiungere un paio di mele,  che io faccio cuocere brevemente a pezzi con la buccia, poi frullo accuratamente e aggiungo a metà cottura.

Come per altre marmellate io mantengo il rapporto 5:2, cioè 5 parti di frutta e due di zucchero. Ecco le dosi che ho usato questa volta:

  • 2,5 kg di fragole
  • 1 kg di zucchero di canna
  • 1 limone

fragole pulite in uno scolapasta

zucchero di canna

Dopo averle risciacquate e asciugate, tagliate le fragole a pezzi grossi e mettetele nella pentola di cottura con lo zucchero, il succo e la buccia grattugiata del limone. Mescolate tutto accuratamente e mettete in frigorifero coperto con una pellicola.

fragole con zucchero in pentola

La noia qui è solo il calcolo del tempo di riposo. Io puntualmente mi metto a farla nel pomeriggio, senza pensare che poi dovrei alzarmi per cuocerla a metà nottata. Perché tutti i sacri testi dicono non meno di 7 e non più di 12 ore di riposo in frigorifero. Quindi, o cominciate la mattina oppure la sera prima di andare a letto.

Quando le fragole hanno riposato, fatele cuocere per 45 minuti. Via via si formerà della schiuma, che è meglio togliere per non far intorbidire la marmellata; ma tenetela da parte. Nel frattempo sterilizzate i vasetti facendoli bollire per 40 minuti. Frullate le fragole con il minipimer.

fragole frullate con minipimer per marmellata

Riempite quindi i vasetti, per poi farli raffreddare a testa in giù.

vasetti marmellata di fragole a testa in giù

Ed ecco qui i vasetti. Sono quelli che ne sono venuti fuori, più un altro già mezzo consumato. Naturalmente c’è sempre il piccolino in versione bagaglio a mano…

vasetti vari marmellata di fragole

Per la serie non si butta via niente, ho preparato un focaccione alle fragole con questi ingredienti

  • 1 ciotola di schiumatura di fragole e zucchero
  • farina 250 gr.
  • 2 yoghurt bianchi
  • 2 uova
  • 50 gr di burro
  • 4 cucchiai di zucchero
  • qualche fragola avanzata a pezzi
  • lievito per dolci

Mescolate il tutto e infornate a 200° per mezz’ora.

Il focaccione è ideale da immergere nel latte o accompagnare allo yoghurt. E, dato che non è molto dolce, meglio se è accompagnato dalla marmellata di fragole che avete preparato, per offrire ai vostri nipoti una colazione di fragole al quadrato!

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E se volete far pratica con il vostro inglese, andate alla ricetta in inglese, appunto.

Qui invece una bella storia sulla marmellata di fragole raccontata da Giovanna.