Il pesto di rucola

Un tempo, qui in Italia settentrionale, era un’erba spontanea, che conosceva quasi soltanto chi viveva in campagna. La vedevi spuntare dai muretti o in alcuni punti del prato. Era decisamente piccante, dalle foglie sottili e molto consistenti, un sapore particolare che non tutti apprezzavano.

La mia prima volta è stata a Istanbul, dove la chiamano ‘roco‘, circa 35 anni fa, in un ristorante sul Bosforo. Poi ho scoperto che a Roma la rughetta è di casa da sempre, ben conosciuta anche in epoca romana.

Negli anni Novanta questa insalatina è diventata di moda. Anche troppo. Quasi il simbolo di quei ristorantini milanesi che se la tirano, ma non hanno un’autentica cultura del cibo.

Oggi, passata l’overdose, mi sembra abbia trovato un suo posto più equilibrato in cucina. Tra l’altro, a parte l’ottimo gusto, non dobbiamo dimenticare che questa erbetta ha notevoli effetti benefici per l’organismo, come potete leggere qui.

Certo, non tutte le rucole sono uguali. Tra le migliori continuo a inserire quella di Rita, la mia vicina regina dell’orto, di cui parlo in questo post. Una rucola perfetta, carnosa e piccante al punto giusto e bellissima anche da vedere.

Lo spunto per parlare di rucola mi arriva da Paola, nonna fantastica che ancora non aveva scritto sul blog, ma che contribuisce di tanto in tanto con le sue belle foto.

Qui ci propone una riflessione e una sua ricetta, buona da assaggiare e semplice da replicare.

Il pesto di rucola

Mia nonna diceva che era un’erba che sapeva di cimici, ma a me è sempre piaciuta.

Sul mio terrazzo l’ho coltivata per anni, nei vasi cresceva rigogliosa. Troppo. Un po’ nell’insalata, un po’ con grana e bresaola e poi non sapevo più che cosa farne.

Ma ieri ho pensato di utilizzarla in modo diverso, preparando il pesto di rucola. L’avevo già assaggiato, ma non l’avevo mai preparato. Perché non provarlo?

La ricetta

Ingredienti pesto di rucola Paola Salvioni

  • 100 gr. di rucola ben lavata e asciugata
  • 50 gr. di pecorino grattugiato
  • 50 gr. di parmigiano grattugiato
  • una manciata di pinoli (o eventualmente di noci)
  • 1 spicchio di aglio a piacere
  • olio extravergine abbondante, come per il pesto di basilico
  • sale e pepe a piacere

Ho frullato il tutto, ma assaggiando ho sentito il bisogno di ammorbidire quel sapore un po’ forte:  ho unito

  • 3 cucchiai di yogurt greco magro

prima di frullare pesto di rucola Paola Salvioni

Un pesto versatile

Ora il mio pesto di rucola per la pasta era pronto! Perfetto per spaghetti o linguine, ma abbinabile anche a una pasta corta.

Il giorno dopo ho replicato, ma con una diversa destinazione finale.

Aspettavo a pranzo i miei nipotoni, 11 e 16 anni, buongustai e grandi mangiatori. Mi sono ricordata della loro passione per gli involtini di bresaola. Ma sì: al posto del formaggio fresco, ho pensato di mettere il pesto di rucola, i cui ingredienti vanno certo benissimo con la bresaola.

Involtini di bresaola con pesto di rucola

Sulla fetta di bresaola spalmo il pesto, arrotolo e metto in freezer per  circa un’ora per poi poterli tagliare a metà.

involtini pesto di rucola Paola Salvioni

Ho anche provato una variante: ho spalmato formaggio fresco prima e pesto di rucola dopo. La ricetta è risultata così ancora più golosa.

A seconda della quantità (i miei nipoti non fanno testo…), gli involtini di rucola possono essere presentati come antipasto o come fresco piatto forte estivo.