Fare l’orto con i nipoti

E’ finalmente estate, le scuole sono finite e molti bambini e bambine passano le loro giornate con noi nonni. Perché non coinvolgerli nella cura di un orto? La coltivazione è una perfetta attività per il tempo libero, ma ha anche un grande valore educativo, rende consapevoli i piccoli del grande potere della loro manualità e stimola la loro curiosità. Il contatto con la natura, la comprensione dell’origine dei cibi che arrivano nel loro piatto, l’utilità di piante e animali: sono altri dei tanti vantaggi di coltivare un orto.

Io coltivo un orto, ma confesso la mia ignoranza su molti argomenti. Certo, ogni anno imparo qualcosa in più, ma non posso ancora dirmi un’esperta.

Meno male che c’è Rita! Rita è la mia vicina e io sono molto fortunata. Dico sempre che è la vicina perfetta: intelligente, gentile, competente, generosa, sempre pronta a darti una mano. Ed è generosa soprattutto nel trasmettere l’immensa mole di conoscenze che ha sulla coltivazione dell’orto.

Rita è anche una nonna (fantastica, naturalmente) di tre nipoti, Ludovico, Leonardo e Pietro, il piccolino.

Quindi, dovendo scrivere un post su orto e nipoti, che cosa meglio dei consigli di Rita? Ci siamo messe a ragionare ed ecco qui il risultato.

  1. Primo, gli spazi. E’ importante definire accuratamente gli spazi dell’orto, in modo che siano facilmente accessibili per i bambini. Quindi prose piccole, vialetti ben disegnati, piantine messe in modo ordinato, in un angolo tutto ciò che serve per innaffiare.
  1. Un orto tutto per me. Anche se devono imparare a conoscere tutto l’orto, conviene prevedere un piccolo spazio tutto per loro, ben delimitato. In questo spazio tutte le decisioni devono spettare a loro: che cosa seminare o trapiantare, quando innaffiare, togliere le erbacce, legare, ecc. e infine quando raccogliere. Se i bambini vengono da voi a orto già iniziato, pianificate il ‘loro’ orto per le prossime stagioni.
  1. Per ogni lavoro il suo strumento. I bambini devono cominciare a conoscere gli strumenti adatti per i vari interventi sull’orto. Guardate che siano di dimensioni giuste per loro e che siano utilizzabili in sicurezza; anche se, sotto la nostra supervisione, possono imparare a usare forbici, coltelli, zappe, ecc. Possono andare bene anche gli oggetti di plastica che si usano in spiaggia per giocare con la sabbia: palette, rastrelli, innaffiatoi, secchielli, oltre alle piccole carriole. Utilizziamo anche strumenti costruiti con materiali di recupero, come gli spruzzini dei detersivi o le bottigliette di plastica bucherellate.
  1. Coltivare lo stupore. Innanzitutto i bambini devono divertirsi, senza annoiarsi o scoraggiarsi. Quindi, fateli lavorare su piante facili, che crescono e maturano in fretta e non hanno bisogno di procedimenti troppo complicati. Pomodori che vien voglia di mangiare subito, peperoni, zucchine con i loro fiori, melanzane, i vari tipi di erbe da cuocere, alte e sottili, e anche, più avanti, i cavoli dalle varie forme e compattezze, le zucche che vanno dove vogliono loro: ogni giorno deve essere una sorpresa. Non dimentichiamo i fagiolini, dal raccolto sicuro e di effetto. Poi anche il basilico e le insalate, che si possono seminare e in seguito, quando spuntano, trapiantare.
  1. Il tempo è importante. Preparate insieme un calendario della semina, del trapianto e del raccolto, disegnando le piante e i fiori del vostro orto, così, oltre a contare i giorni e a scoprire le lune, si impara anche a copiare dal vero. Il tempo è importante anche nel senso del meteo: anche in questo caso l’orto può insegnare parecchio.
  1. La creatività al potere. L’abilità e l’inventiva nel disegno può essere impiegata anche per creare etichette utilissime (non so voi, ma io non ricordo tutto quello che ho seminato finché non lo vedo spuntare) per indicare quale pianta crescerà in una determinata aiuola. Mettete le etichette su dei bastoncini e l’orto sembrerà già allegro prima ancora che spunti qualcosa.
  1. I nostri amici (o nemici) animali. L’orto è una splendida occasione per conoscere anche il mondo animale. Capire l’utilità del lavoro di scavo dei lombrichi, ringraziare la coccinella per la sua lotta contro gli afidi, arrabbiarsi con le lumache e sperare che i rospi se le mangino, tifare per il riccio ma non per la talpa: sono solo alcuni degli animali che possono vivere nel nostro orto (un po’ anche il loro…) e che per i bambini possono essere una bellissima scoperta.
  1. Raccogliere è entusiasmante. Niente dà più soddisfazione quanto cogliere i frutti da piante che hai personalmente coltivato. Sì, forse mangiarli dà ancora più soddisfazione. Comunque, oltre che nell’orto, coinvolgete i bambini anche nella raccolta dagli alberi da frutto, se ne avete, e anche dei piccoli frutti come lamponi, mirtilli e fragole. La marmellata che spalmeranno sul pane sembrerà loro ancora più buona.
  1. Ultimo, ma non ultimo, sperimentare! Lo so, non siamo le loro maestre, ma un metodo didattico corretto può servire anche nel tempo libero. Non diamo nulla per scontato, insegniamo le cose ma spieghiamo sempre il perché, meglio ancora, facciamo esperimenti confrontando diverse piantine della stessa specie (per esempio sull’abbondanza d’acqua, sull’esposizione al sole, sull’associazione tra piante diverse, ecc.) anche a costo di perderne qualcuna.

Certo, tutto quanto abbiamo detto funziona meglio se i nonni vivono in campagna oppure hanno un orto urbano o un piccolo giardino in città, ma si possono mettere vasi (magari decorati dai bambini) con piante di cui prendersi cura anche nell’angolo soleggiato di un balcone. Il raccolto sarà più ridotto, ma sarà anche minore la fatica, per voi e i vostri nipoti 😉

 

Nella foto di copertina Rita nell’orto con Leonardo e Ludovico.

Anche in questo post si parla di imparare con l’orto.